Bella fotografia. Un navicello risale il fiume,si trova all’altezza di Piazza San Paolo a Ripa d’Arno.Sullo sfondo il ponte Solferino. Considerata la buona qualità dell’immagine ho fatto un ingrandimento del navicello,Il quale era indistintamente utilizzato per trasportare persone e merci fino all’inizio del XX secolo. Il trasporto fluviale con questa imbarcazione fu messo in crisi a partire dalla metà del XIX con l’avvento delle ferrovie e definitivamente abbandonato nel corso del secolo successivo a causa del trasporto su gomma.Erano barconi con una lunghezza che variava tra i 12 e i 20 metri e fino a 3 metri di larghezza con una stazza fino ad un massimo di 25 tonnellate Periodo 1908 Fotocartolina Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Viale Principe Amedeo,attuale viale Gramsci,la barriera Vittorio Emanuele e gli edifici del Dazio ai lati. Oltre la barriera piazza Vittorio Emanuele. Carretti,carri e carrozze muovono persone e cose in un giorno di oltre 120 anni fa. fotografia originale fotografo nc anno 1902 collezione Marco Birindelli archivio www.ilpopolopisano.it
Bella fotografia della stazione. Carrozze in attesa dei passeggeri in arrivo e una delle prime corriere. Credo sia una corriera degli anni ’20 forse un FIAT o un Lancia (se qualcuno appassionato di mezzi di trasporto conosce questo minibus magari mi aiuta a datare meglio l’immagine) Nel punto in cui si trova la corriera potete notare appesa alla parete della Stazione una lapide che ricorda i ferrovieri pisani caduti nella prima guerra mondiale. ” Ai ferrovieri pisani caduti nella guerra di redenzione I compagni di lavoro posero Nel giorno 12 novembre 1922 (se ho letto bene) L’esempio dei morti susciti e ravvivi nei cuori aneliti di sublime altezza… (la foto è sfuocata non riesco a leggere bene il resto) La foto della lapide è tratta da catalogo L’emozione di marmo. I monumenti ai caduti della Grande Guerra… Pisa, 2015 La lapide probabilmente è andata distrutta durante i bombardamenti del ’43 Grazie a Raffaello Campani per l’indicazione di questo particolare Cartolina d’epoca Periodo anni ’20 Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Marina di Pisa – Piazza delle Baleari. Ho inserito una freccia per indicare dove oggi si trova “il barrino” in modo approssimativo,così possiamo farci un idea di quanto arenile aveva Marina di Pisa,ma ce ne possiamo rendere conto anche confrontando la via Repubblica Pisana e il mare ed era già iniziata l’erosione. Periodo – primi anni del ‘900 Da Cartolina d’epoca collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
È un immagine che incanta,almeno a me. Piazza Vittorio Emanuele e la barriera (bariera per i pisani) chiamata barriera Vittorio Emanuele,ai lati a destra l’entrata con l’edifico della dogana e a sinistra l’uscita.Il fotografo si trova all’incirca alla fine dell’attuale Viale Gramsci alle sue spalle c’è la stazione.I locali della dogana furono abbattuti per la costruzione del palazzo delle poste prima e del palazzo della provincia poi tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30. – Periodo sicuramente dopo il 1892 anno di inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II e prima del 1912 anno di inizio attività del tram – Cartolina d’epoca, la colorazione è originale al momento della stampa, non è stata colorata digitalmente – collezione Marco Birindelli – archivio www.ilpopolopisano.it
Una fantastica immagine di un giorno di inizio secolo scorso in piazza Garibaldi ripresa dal vecchio ponte di mezzo.Piazza e ponte affollati,carri,carrozze e biciclette gli unici mezzi per spostarsi e lavorare,a destra il Bar Alfeo. Periodo – primi anni del ‘900 Cartolina d’epoca collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Stabilimento CMASA di Marina di Pisa. Un’altra pagina di gloria della storica aeronautica pisana.Nel 1921 la società tedesca Dornier Metalbauten rilevò il cantiere navale Gallinari di bocca d’Arno per costruire i propri idrovolanti Wal (balena) nacque così la società Anonima Costruzioni Meccaniche Aeronautiche,poi CMASA destinata alla produzione di idrovolanti.
Due personaggi pisani da ricordare che hanno contribuito a rendere Pisa importante nel settore aeronautico i fratelli Guido e Ugo Antoni,padri dell’aviazione a Pisa.Dagli esperimenti sulla loro prima macchina ad “ali battenti” condotti da prima in Sardegna e poi nella Tenuta Reale di San Rossore gentilmente concessa da Vittorio Emanuele III. Nel 1909 fondarono la società di aviazione Antoni,decisero quindi di dotare la società di un proprio campo e scuola di volo nell’area individuata a sud della città,nelle praterie di San Giusto in Cannicci. Nacque così nel 1911 l’Aeroporto di Pisa San Giusto destinato a divenire uno dei più importanti d’Italia Collezione Marco Birindelli immagine tratta da Pisa e la sua aviazione archivio www.ilpopolopisano.it