Piazzale della Stazione – Anno 1923

Un immagine che mostra come si presentava nei primi anni ’20 viale Principe Amedeo,oggi Viale Gramsci.
Ma come nasce il quartiere Stazione
Nella seconda metà del ‘800 l’ente che gestiva la rete ferroviaria toscana pensò di unificare le due stazioni già esistenti,la Leopolda a sud in piazza Guerrazzi e la Leopolda a nord,zona stadio all’incirca, dove passavano i treni per Lucca.
Fu scelto come nuovo scalo di Pisa Centrale un area a sud della città,dove la vediamo oggi.La Zona si trovava a ridosso delle mura urbane e chi proveniva dall’attuale corso Italia( prima ancora si chiamava Carraia del Carmine e prima ancora strada San Gilio) incontrava appunto le antiche mura con la porta San Gilio i cui resti li possiamo vedere nel parcheggio sotterraneo di Piazza Vittorio Emanuele.La Piazza non esisteva ancora ,quindi superata la porta si imboccava via dei Cappuccini (attuale Viale Gramsci) che portava in zona San Marco.
Per costruire la nuova stazione fu “sventrata” la via dei Cappuccini interrompendone il percorso con i binari.Nel maggio del 1861 iniziarono gli espropri dei terreni e nel 1862 fu inaugurata la nuova Stazione Centrale.
La costruzione del nuovo scalo ferroviario dette luogo all’esigenza di urbanizzare la zona tra la Stazione e la Carraia del Carmine.
Fu deciso di abbattere la porta San Gilio e un lungo tratto di mura e costruire al loro posto una grande piazza con al centro un monumento al sovrano Vittorio Emanuele e la struttura della Barriera Daziaria.
La zona subì una profonda trasformazione oltre alla stazione e alla piazza fu costruito l’attuale viale Gramsci sul tracciato della vecchia via dei Cappuccini,la nuova Via Crispi (verso il Lungarno), si ricostruirono il tratto urbano della Via Fiorentina (chiamato Viale Bonaini) e quello della Via Livornese (oggi Via Cesare Battisti). la zona doveva diventare il nuovo centro di Pisa. Infatti, oltre alle aree verdi e agli spazi aperti, sorsero sul nuovo Viale della Stazione alberghi-ristoranti e tre caffè.La nuova Stazione Centrale doveva costituire la “porta di accesso” alla città per chi veniva dalla stazione.
Cartolina d’epoca viaggiata 1923
archivio www.ilpopolopisano.it
collezione Marco Birindelli

Via Nicola Pisano,anno 1935

Questa fotografia in bianco e nero,molto bella e con un ottima luce oltre che una buona definizione,ci mostra una visione panoramica dei monumenti di Piazza del Duomo e del paesaggio intorno a Via Nicola Pisano.Quello che salta all’occhio sono le antiche mura,in parte demolite per far posto all’Ospedale e in parte ancora integre,all’incirca d via Derna a via Risorgimento, ma che verranno comunque demolite e sostituite con un muro di confine come vediamo oggi. Rimarrà solo un breve tratto da via Risorgimento a via Rustichello.
Non è ancora stata costruita la clinica di ginecologia – maternità.
Il grande stabile bianco che si vede sulla destra è la caserma Umberto I° poi Artale,oggi in disuso
La fotografia credo sua stata scattata dall’edificio INCIS costruito a cavallo tra il 1930 – ’35
Collezione – Marco Birindelli
Archivio www.ilpopolopisano.it
Fotocartolina viaggiata nel 1935

Ponte di mezzo ricostruito, anno 1950

Oltre ai lungarni il fotografo vuole dare risalto al nuovo ponte di mezzo,la cui costruzione si concluse nel maggio del 1950 .il progetto del nuovo ponte fu al centro di molte discussioni che portarono alla necessità di indire un referendum popolare per la scelta del progetto nel 1946, la scelta riguardava un ponte a tre luci come il precedente o a una luce. Le verifiche del Genio Civile ed i risultati del referendum popolare indicarono il progetto ad una luce come vincitore.
La draga che vediamo nella foto probabilmente sta togliendo dal fondo del fiume i resti del vecchio ponte,comunque in quegli anni il fiume veniva dragato spesso.
Anno 1950
Fotocartolina
Collezione Marco Birindelli
Archivio www.ilpopolopisano.it

Argine Arno – anno 1927

Curiosa visita sull’argine dell’Arno,lato attuale lungarno Giacomo Leopardi.Dal navicello credo stiano scaricando la rena,o forse sono pescatori.Un uomo con il corbello sulle spalle,forse lo attende un carro sulla strada.Sul lungarno sinistro si nota la Chiesa di San Giovanni Al Gatano e il suo campanile.Sullo sfondo il ponte della ferrovia.
Anno 9 -Dic – 1927
Collezione Marco Birindelli
Archivio www.ilpopolopisano.it

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