Marina di Pisa,bella fotografia di via Maiorca Periodo – sul retro un francobollo da 6 Lire prodotto tra il 1950 e il 1958 Cartolina d’epoca Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Ecco come si presentava l’attuale via di Porta a mare nel tratto tra via Bonaccorso da Padule e via Conte Fazio.Il fotografo si trova sul ponte che permetteva al trammino di scavalcare le mura.Al centro della foto oggi si trova via Stampace.il sostegno permetteva ai navicelli di superare il dislivello tra il canale e l’Arno e quindi di usire o entrare nel fiume. Sulla destra, tra il canale e le mura, esistevano su quello spazio ben 3 binari. Erano gli “Scali del sale”, il luogo dove avveniva lo scambio intermodale tra mezzi fluviali e mezzi tranviari. In particolare dal Canale dei Navicelli arrivava grano da macinare che veniva caricato sui carri merci e spedito a Calci, da dove ritornava farina. Nonostante lo spazio angusto per uno scalo tranviario merci, l’idea applicata era geniale: quei fasci di binari raggiungevano una sala interna del Bastione Stampace,e tramite una piattaforma girevole venivano rimandati a 90° alla stazione del tram. Cartolina d’epoca Periodo primi del ‘900 Da archivio www.ilpopolopisano.it
Bella fotografia. Un navicello risale il fiume,si trova all’altezza di Piazza San Paolo a Ripa d’Arno.Sullo sfondo il ponte Solferino. Considerata la buona qualità dell’immagine ho fatto un ingrandimento del navicello,Il quale era indistintamente utilizzato per trasportare persone e merci fino all’inizio del XX secolo. Il trasporto fluviale con questa imbarcazione fu messo in crisi a partire dalla metà del XIX con l’avvento delle ferrovie e definitivamente abbandonato nel corso del secolo successivo a causa del trasporto su gomma.Erano barconi con una lunghezza che variava tra i 12 e i 20 metri e fino a 3 metri di larghezza con una stazza fino ad un massimo di 25 tonnellate Periodo 1908 Fotocartolina Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Viale Principe Amedeo,attuale viale Gramsci,la barriera Vittorio Emanuele e gli edifici del Dazio ai lati. Oltre la barriera piazza Vittorio Emanuele. Carretti,carri e carrozze muovono persone e cose in un giorno di oltre 120 anni fa. fotografia originale fotografo nc anno 1902 collezione Marco Birindelli archivio www.ilpopolopisano.it
Bella fotografia della stazione. Carrozze in attesa dei passeggeri in arrivo e una delle prime corriere. Credo sia una corriera degli anni ’20 forse un FIAT o un Lancia (se qualcuno appassionato di mezzi di trasporto conosce questo minibus magari mi aiuta a datare meglio l’immagine) Nel punto in cui si trova la corriera potete notare appesa alla parete della Stazione una lapide che ricorda i ferrovieri pisani caduti nella prima guerra mondiale. ” Ai ferrovieri pisani caduti nella guerra di redenzione I compagni di lavoro posero Nel giorno 12 novembre 1922 (se ho letto bene) L’esempio dei morti susciti e ravvivi nei cuori aneliti di sublime altezza… (la foto è sfuocata non riesco a leggere bene il resto) La foto della lapide è tratta da catalogo L’emozione di marmo. I monumenti ai caduti della Grande Guerra… Pisa, 2015 La lapide probabilmente è andata distrutta durante i bombardamenti del ’43 Grazie a Raffaello Campani per l’indicazione di questo particolare Cartolina d’epoca Periodo anni ’20 Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Marina di Pisa – Piazza delle Baleari. Ho inserito una freccia per indicare dove oggi si trova “il barrino” in modo approssimativo,così possiamo farci un idea di quanto arenile aveva Marina di Pisa,ma ce ne possiamo rendere conto anche confrontando la via Repubblica Pisana e il mare ed era già iniziata l’erosione. Periodo – primi anni del ‘900 Da Cartolina d’epoca collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
È un immagine che incanta,almeno a me. Piazza Vittorio Emanuele e la barriera (bariera per i pisani) chiamata barriera Vittorio Emanuele,ai lati a destra l’entrata con l’edifico della dogana e a sinistra l’uscita.Il fotografo si trova all’incirca alla fine dell’attuale Viale Gramsci alle sue spalle c’è la stazione.I locali della dogana furono abbattuti per la costruzione del palazzo delle poste prima e del palazzo della provincia poi tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30. – Periodo sicuramente dopo il 1892 anno di inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II e prima del 1912 anno di inizio attività del tram – Cartolina d’epoca, la colorazione è originale al momento della stampa, non è stata colorata digitalmente – collezione Marco Birindelli – archivio www.ilpopolopisano.it
17 Giugno del 1841 nasceva Antonio Pacinotti, pisano nato in una abitazione di via Santa Maria dove una targa oggi lo ricorda.Morì il 25 Marzo del 1912. Inventore della dinamo-elettrico di corrente continua.Purtroppo non brevettò la sua invenzione e dopo varie vicissitudini gli venne riconosciuta l’invenzione solo dopo la sua morte. Professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Cagliari (30 marzo 1873) Professore ordinario di Fisica tecnologica e meccanica sperimentale all’Università di Pisa (15 dicembre 1881-25 marzo 1912) il 3 dicembre 1905 fu nominato Senatore Un tratto del nostro lungarno è dedicato a lui È sepolto nel Campo Santo Monumentale di Pisa Immagini collezione Marco birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it