Lungarno Fibonacci visto da sopra le mura della fortezza nuova prima della costruzione del lungarno,rara immagine, e sempre da sopra le mura in una foto scattata da me in occasione della riapertura del camminamento. L’immagine d’epoca probabilmente è tra gli anni ’20/30 ? Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
4 novembre 1966, 58 anni fa Pisa veniva devastata dalla piena dell’Arno.Pioveva da giorni ininterrottamente e le notizie che arrivavano da Firenze erano drammatiche, Il ricordo delle alluvioni più recenti,del ’44 e del ’49 era ancora vivo nella memoria dei pisani.L’Arno correva impetuoso,nel pomeriggio il Genio Civile decise di innalzare le spallette con le cataratte ma non bastò a contenere la piena.La sera l’Arno superò la sede stradale del ponte di mezzo sia a nord che a sud e l’acqua cominciò ad invadere sia corso Italia che Borgo Stretto e quindi le strade adiacenti.Nella notte il fiume cominciò a calare e Pisa ebbe un sospiro di sollievo.Solo dopo si seppe che a Ponticelli,nel comune di Santa Maria a Monte,si era rotto un argine allagando il piano di Santa Croce e Castelfranco,quella rottura probabilmente salvò Pisa dall’allagamento dell’intera città.I danni furono comunque molti,Pisa perse per sempre il suo ponte più bello crollato il 13 novembre per i danni causati dalla piena e nella prima settimana del Febbraio del 1967 il lungarno Pacinotti “scivolò in Arno” Foto del Ponte soferino: da collezione di Franco Colella “piena del 1966 Foto del lungarno Pacinotti: Fotografo L.Frassi – fonte : Archivio fotografico Università di Pisa – http://www.sba.unipi.it/
Bella fotografia. Un navicello risale il fiume,si trova all’altezza di Piazza San Paolo a Ripa d’Arno.Sullo sfondo il ponte Solferino. Considerata la buona qualità dell’immagine ho fatto un ingrandimento del navicello,Il quale era indistintamente utilizzato per trasportare persone e merci fino all’inizio del XX secolo. Il trasporto fluviale con questa imbarcazione fu messo in crisi a partire dalla metà del XIX con l’avvento delle ferrovie e definitivamente abbandonato nel corso del secolo successivo a causa del trasporto su gomma.Erano barconi con una lunghezza che variava tra i 12 e i 20 metri e fino a 3 metri di larghezza con una stazza fino ad un massimo di 25 tonnellate Periodo 1908 Fotocartolina Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Lungarno Mediceo Anno 1965 Donatore Fortepan Fonte Archivio Fortepan fotografie sono disponibili sotto licenza Creative Commons 3.0 Visita www.ilpopolopisano.it
Suggestiva fotografia dell’Arno in piena nel 1966.Purtroppo come sappiamo tutti fu una piena drammatica.Il 13 novembre,come vediamo nella seconda immagine, crollò il ponte e i primi di Febbraio del 1967 si aprì una grossa voragine sul lungarno Pacinotti, oltre a tutti i danni subiti con lo straripamento del fiume Anno – Novembre 1966 fotografo nc Fonte collezione di Franco Colella Archivio www.ilpopolopisano.it
Lungarno Sonnino percorso dal tram e la Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno. Sullo sfondo il ponte Solferino e la chiesa della Spina. Periodo – la cartolina ha viaggiato nel 1942 Cartolina d’epoca Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Bella immagine di un secolo fa,autoscafo Merello portava i pisani al mare.Dopo il crollo del ponte di ferro che permetteva al trammino di scavalcare le antiche mura e la darsena del canale dei navicelli a Porta a Mare,la società tranviaria sostitui il servizio di trasporto verso il mare con i vaporetti e uno di questi era il “Luigi Merello” Trasportava 350 passeggeri divisi in tre classi. L’ autoscafo fu costruito nel cantiere di San Piero a Grado.La stazione di partenza fu organizzata nell’attuale lungarno Gambacorti proprio sotto il Comune.Il servizio iniziò nel 1924 e durò diversi anni anche dopo il ripristino della linea ferroviaria. Da non confondere con il vaporino a ruote “GalileoGalilei” che i pisani chiamavano raspamota, in servizio dal 1860 circa e ha un’altra storia. Periodo – la cartolina ha viaggiato nel 1925 Cartolina d’epoca Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Incrocio tra il ponte Solferino attuali lungarno Simonelli lungarno Pacinotti e piazza Solferino. Notare il signore sull’angolo del ponte con un banchino aperto, chi sa che mestiere faceva forse l’arrotino,il ciabattino… L’edicola è ancora oggi in quel punto e al posto del Bar Martini esisteva una cooperativa di generi alimentari.Il palazzo in angolo fu distrutto durante la guerra. Periodo – la cartolina ha viaggiato nel 1912 ma probabilmente è antecedente,non ci sono ancora le tracce del tram. Cartolina d’epoca Collezione Marco Birindelli Archivio – www.ilpopolopisano.it
Come si presentava l’attuale lungarno Simonelli prima della guerra Periodo – la cartolina ha viaggiato nel 1931 Cartolina d’epoca (colorata) Collezione Marco Birindelli Archivio – www.ilpopolopisano.it