Piena dell’Arno 12 Marzo 1914 – 14 marzo 2025 111 anni fa l’Arno preoccupava come oggi Cartolina d’epoca Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
4 novembre 1966, 58 anni fa Pisa veniva devastata dalla piena dell’Arno.Pioveva da giorni ininterrottamente e le notizie che arrivavano da Firenze erano drammatiche, Il ricordo delle alluvioni più recenti,del ’44 e del ’49 era ancora vivo nella memoria dei pisani.L’Arno correva impetuoso,nel pomeriggio il Genio Civile decise di innalzare le spallette con le cataratte ma non bastò a contenere la piena.La sera l’Arno superò la sede stradale del ponte di mezzo sia a nord che a sud e l’acqua cominciò ad invadere sia corso Italia che Borgo Stretto e quindi le strade adiacenti.Nella notte il fiume cominciò a calare e Pisa ebbe un sospiro di sollievo.Solo dopo si seppe che a Ponticelli,nel comune di Santa Maria a Monte,si era rotto un argine allagando il piano di Santa Croce e Castelfranco,quella rottura probabilmente salvò Pisa dall’allagamento dell’intera città.I danni furono comunque molti,Pisa perse per sempre il suo ponte più bello crollato il 13 novembre per i danni causati dalla piena e nella prima settimana del Febbraio del 1967 il lungarno Pacinotti “scivolò in Arno” Foto del Ponte soferino: da collezione di Franco Colella “piena del 1966 Foto del lungarno Pacinotti: Fotografo L.Frassi – fonte : Archivio fotografico Università di Pisa – http://www.sba.unipi.it/
Bella fotografia. Un navicello risale il fiume,si trova all’altezza di Piazza San Paolo a Ripa d’Arno.Sullo sfondo il ponte Solferino. Considerata la buona qualità dell’immagine ho fatto un ingrandimento del navicello,Il quale era indistintamente utilizzato per trasportare persone e merci fino all’inizio del XX secolo. Il trasporto fluviale con questa imbarcazione fu messo in crisi a partire dalla metà del XIX con l’avvento delle ferrovie e definitivamente abbandonato nel corso del secolo successivo a causa del trasporto su gomma.Erano barconi con una lunghezza che variava tra i 12 e i 20 metri e fino a 3 metri di larghezza con una stazza fino ad un massimo di 25 tonnellate Periodo 1908 Fotocartolina Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Bella immagine di un secolo fa,autoscafo Merello portava i pisani al mare.Dopo il crollo del ponte di ferro che permetteva al trammino di scavalcare le antiche mura e la darsena del canale dei navicelli a Porta a Mare,la società tranviaria sostitui il servizio di trasporto verso il mare con i vaporetti e uno di questi era il “Luigi Merello” Trasportava 350 passeggeri divisi in tre classi. L’ autoscafo fu costruito nel cantiere di San Piero a Grado.La stazione di partenza fu organizzata nell’attuale lungarno Gambacorti proprio sotto il Comune.Il servizio iniziò nel 1924 e durò diversi anni anche dopo il ripristino della linea ferroviaria. Da non confondere con il vaporino a ruote “GalileoGalilei” che i pisani chiamavano raspamota, in servizio dal 1860 circa e ha un’altra storia. Periodo – la cartolina ha viaggiato nel 1925 Cartolina d’epoca Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Una delle più belle fotografia giunta fino a noi che ci mostra uno scorcio di Pisa di oltre un secolo e mezzo fa. Questa fotografia con molta probabilità è stata scattata dal Campanile della Chiesa di San Giovanni Al Gatano,a Porta a Mare.Il ponte della Ferrovia e il ponte a mare ci permettono di datare questa immagine tra il 1860 Anno di realizzazione del ponte della ferrovia e il 1869 anno in cui il ponte a Mare cedette sotto la forza della piena del fiume.Ho aggiunto anche due immagini ingrandite per notare meglio i particolari di questa bella immagine.Purtroppo la guerra a modificato per sempre questo scorcio della città,a parte il ponte a mare crollato a causa della piena e per la sua precaria staticità. Fotografo Giorgio Sommer (1834 – 1914) LASTRA FOTOGRAFICA VETRO MAGIC LANTERN Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
In questa suggestiva immagine oltre all’Arno ghiacciato in un inverno considerato tra i più “glaciali” è possibile vedere in modo molto nitido, come difficilmente capita nelle immagini d’epoca,la fortezza nuova(giardino Scotto) prima che nelle mura venissero realizzati i due archi per la costruzione dell’attuale lungarno Fibonacci, ma anche la sponda e tutto lo spazio alberato che quasi nascondeva la fortezza.Il fotografo si trova approssimativamente dove poi verrà costruito il ponte della Vittoria Periodo 04 Gennaio 1905 Fotografia fotografo nc Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
Arno Ghiacciato visto dal vecchio ponte di mezzo.In questa bella fotografia possiamo vedere gli argini come erano,la Chiesa della Spina prima che venisse smontata e spostata qualche metro più a monte,il ponte a mare o della degazia. Questi elementi in particolare il ponte a mare ci indicano che la fotografia risale ad un periodo prima del 1869 anno in cui il ponte a mare crollò.Probabilmente si riferisce al gennaio del 1864 fotografo nc fonte archivio beni culturali Periodo antecedente al 1869 Fotografia originale
Arno ghiacciato,nel Febbraio del ’29 ci fu un eccezionale ondata di freddo che fece ghiacciare il fiume Periodo febbraio 1929 Cartolina d’epoca viaggiata il 12/12/1929 Collezione Marco Birindelli Archivio www.ilpopolopisano.it
I lungarni,il vecchio ponte di mezzo,il tram e le prime auto… Fotografia originale Anno 1933 Collezione – Marco Birindelli Archivio – www.ilpopolopisano.it
Altra bella immagine del lungarno.In questa,rispetto a quelle pubblicate nei giorni precedenti,sono stati tagliati gli alberi che coprivano le mura della fortezza nuova, ed in oltre sul lungarno Buozzi è stato costruito il parapetto che divide la strada dall’argine e eliminata una fila di alberi. Periodo – La cartolina ha viaggiato nel 1930 Cartolina d’epoca Fonte – collezione di Marco Birindelli Archivio – www.ilpopolopisano.it